Il senso di un segno

a cura della redazione di Esperienza Artheos

Benvenuti nello spazio che Esperienza Artheos dedica ai sondaggi, alle opinioni ed alle tendenze.

Il primo sondaggio che vi proponiamo non poteva che essere in linea con gli articoli di apertura di questa nostra esperienza e, in particolare, con l’attuale circostanza, che obbliga tutti noi a rimanere nelle nostre case molto più a lungo di quanto accade durante la nostra abituale quotidianità.

In queste giornate disseminate su diversi mesi, ormai, da marzo a maggio e da novembre a gennaio (con la speranza di non ripetere mai più tale esperienza) vi sarà certamente capitato di vivere la vostra abitazione in modo diverso. Vi sarà capitato di provare a cambiare la disposizione di qualche soprammobile, di qualche stanza…di qualche quadro.

È fatale, i quadri sono entità viventi e lasciano un segno del loro passaggio. Così i muri rivelano i contorni delle forme e dei contenuti di cui ci siamo attorniati per mesi, per anni, magari per tutta una vita.

Vi proponiamo di raccontarci cosa suscitano in voi quelle orme, quei vuoti, che non hanno alcuna intenzione di essere tali, quindi:

COSA PROVATE DAVANTI AI SEGNI LASCIATI DAI QUADRI SUI MURI?

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